230 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI Questa guida non è che la Geografìa invento di......da secoli...... che ridottasi ad un regolato sistema, si è reso degno del sudore di tanti ingenii per ridure in migliore et ordinatto mettodo li di lei primi imbrioni, parte con la scorta del cielo, e parte con la dimostratone assomigliante alle parti della terra, da che ne venne il composto delle Tavole e Mappe. In moltissime di quelle parti diviso il Mondo si rende solo applau-sibile la predetta antica inventione di Geografia, ma non già estimabile la moderna esecutione, trovandosi tanto nella dispositione di terra che d’ aqua, i limiti e situationi e distantie e denominai ioni dei lochi totalmente in confusione, che il merito anche de l’antiguità soffrir deve, non meno che ristare ingannati quelli che da tali descriptioni si prendono legge, non meno per il confronto de le historie che del presente uso ne volessero havere. Questa confusione bisogna gran parte attribuirla alle tante domina-tioni che hanno posseduto tali paesi (lo incendio delle famose biblioteche), che molte delle volte sono sfatte barbare e di diverse lingue, che non impedendo gli omini di studiata curiosità in viaggiarle, e l’altra «ausando mutationi nelle denominationi hanno impedito di fare l'offitio di esato restauratore della Geografia. Li Regni e Provincie d’Europa, dove lo studio, la curiosità hanno potuto aggire, restano tanto per stampe che disegnate Mappe per li Gabinetti de Principi assai bene illustrate; ma appena sortendo da tali limiti entriamo subbito fra una caligine di oscurità e falli, che disposti in vaghe Mappe lusingano gli omini ad una falsa creddenza, che li conduce ad accingersi a viaggi o spedittioni millitari, senza precautionarsi di altre notitie, chè creddono in quella non men vaga per colori che taglio ed autorizzata dal bel titolo di nova et esata. Da dove per lo più si cavano tali rinnovationi esattissime tanto millantate? Per lo più da relationi di gente incapace di darle, o da viandanti che hanno portato il diario delle loro giornate privo d’ogni altra informatone laterale della loro strada, e con il corompimento dei nomi, <.'ol non avere regolato la diretlone della bussola, con Tesser statto timido di far ricerche, per impedire sospetti, e molte volte alcuni si può cred-dere variino qualche paese de l’antiche Mappe per dar essere al creddito della novità. Infine ho riconosciuto che tutte le più moderne Mappe di terre, che per l’avanti erano dette barbare, sono più falaci de l’antiche, per la sola ragione dell’avidità hanno avuto alcuni compositori di queste d’accreditarsi d'un usurpato nome di esato restauratore della Geografia, rubbando dagli omini denaro non meno che fama. L’uno di codesti moderni restauratori comincia a slontanarsi da quel puro antico col inventarsi, o essere male informato di qualche variatione, un altro che segue copia o pure fa un aggiunta d’altre novità di relatione