L. RAVA - IL CONTE MARSIGLI E IL CAFFÈ 35» In quei volumi si conservano pure : « Il libretto delle osser-razioni che facevo a Costantinopoli » e le note per il libro, che fu pubblicato a Roma per N. Alenassi nel 1681 (in 16° grande di pagg. 108) col titolo : « Osservazioni intorno al Bosforo Tracio, o vero Canale di Costantinopoli, rappresentato in lettere alla sucra reale Maestà di Cristina Regina di Svezia ». con una grande carta topografica del Bosforo, descritta (la L. F. Marsigli. È questo il primo lavoro a stampa (almeno il primo libro) dettato e composto in forma di una lettera alla avventurosa e famosa Regina, diretta da Roma, il 15 agosto 1681 : Dice il nostro : « Ho camminato per molti paesi, ho osservato i costumi di varie nazioni, ho girato insomma gran parte dell' impero ottomano ed in Costantinopoli (dove per molto tempo dimorai appresso all’Eccellentissimo Signor Pietro Civrani, Bailo della serenissima Repubblica di Venezia, successore nella medesima carica all’Ecc. Signor Giovanni Morosini, oggi Procuratore ». Il Marsigli fu dunque anebe dei devoti ammiratori della Regina Cristina la quale aveva abdicato alla Corona di Svezia, ma teneva corte a Roma, indiceva feste, proteggeva letterati, fondava accademie. Cristina aveva scritto di sè francamente: « Mes occupations sont de bien manger et de bien dormir; étudier un peu, causer, rire et voir le comédies françaises, italiennes et espagnoles, et passer le temps agréablement ». Quando venne in Italia, Venezia la fece passar al largo dicendo che in città c’era la peste; Bologna l’accolse con grandi fese e un solenne ricevimento e ballo nella « Sala d’Èrcole » ; a Roma grandi accoglienze aspettavano l’ospite illustre e bizzarra, che veniva... in incognito! Bei quadri del tempo, esposti nella mostra (1930) della « Roma del seicento », rappresentano le feste sontuose fatte per riceverla. Ma ritorniamo al viaggio. Le osservazioni del Marsigli sono nuove e acute, specie per le correnti marine e lo studio delle maree nel Bosforo. Natu ì almente l’italiano precursore fu dimenticato o iguorato — so-