E. B0UT0L0TTI - LA FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO ECC. 419 zelo che nudriscono le SS. VV. Ill.me per la gloria ed utile della Patria, mi conviene di sperare che in brevissimo tempo l’Università sarà in un vigore maggiore che mai sia stata ; anzi che ripiglierà l’antica superiorità a tutte l’altre dell’Europa: che è quello le auguro con cuore da vero concittadino e con quell’ Ossequio che è dovuto a chi ha l’onore d’essere com’ io delle SS. VV. Ill.me Di casa 9 Novembre 1709. m. Le “ Costituzioni „ dell’ Istituto La riforma proposta nel « Parallelo... » benché tanta profonda conoscenza dimostrasse, e dei motivi di decadenza dell’antica Università, e dei mezzi più opportuni al suo rinascimento, e nonostante la generosa offerta del dono del materiale scientifico e della biblioteca, non fu punto presa in considerazione; generò anzi una violentissima reazione, perchè avrebbe violato troppi particolari interessi e troppo inveterati abusi. Gli stessi parenti suoi si opposero fieramente alla donazione del Marsigli, accamparono diritti sul materiale scientifico da lui raccolto, e scacciarono dal palazzo avito l’Accademia degli Inquieti. Il Marsigli abbandonò dunque quel progetto di riforma, e fu anche sul forse di trasportare fuori d’Italia tutto il materiale da lui accumulato, ma prevalsero i saggi consigli del Legato protempore, Cardinal Casoni e del Pontefice Clemente XI, per la Fondazione di un Istituto autonomo, nel quale le nuove idee potessero essere liberamente seguite, senza per nulla turbare l’andamento degli studi della vecchia Università. La fondazione dell’istituto è fatto ormai troppo noto, perchè io abbia ad indugiare in minuti particolari; lascierò piuttosto