460 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI dizioni, di voler inoltre fare nna donazione di altri Capitali con nuove condizioni, e di volere finalmente che si metta la scomunica a chi estrarrà o libri o altra cosa dall’Instituto, quindi è che si è detto che mandi l’idea delle donazioni con i nuovi ('apitali, e che si faccia un memoriale sopra la proibizione dell’estrazione, non dandosi dal Papa questo breve senza la domanda, e non potendosi consigliare al Papa, e nè meno prendere idea di consigliarlo a confermare cosa veruna, se non si sa la sostanza del confirmando. In ordine alle scansìe, disposizione dei libri e vaso capace per la Libreria, si ha notizia che il vaso è destinato, che una gran parte delle scanzìe è fatta, e che l’altra si va facendo, e poi per ben sapere il tutto, si è risoluto di far scrivere per segreta informazione a Monsignor Yicelegato, come pure per sapere se si conservano bene le suppellettili. In ordine alla alienazione del capitale di annua rendita di Lire J/00 si è detto che per ora non si parli, ma che, eseguito il rimanente, si scriva per Segreteria di Stato, che si mandino i conti di tutta l’entrata e di tutta l’uscita, volendo il Papa essere sicuro della fedele erogazione del denaro. Finalmente si è detto che si comandi per Segreteria di Stato il fare un inventario esatto di camera per camera di tutto ciò che è uell’Iustituto, dando un termine da prefiggersi che si restituisca la cassetta al suo loco, che vada processionalmente la compagnia del riscatto, che si eseguisca il concordato coi padri domenicani, che non si scludano dalle cariche i forestieri, che ciò si notifichi con pubblico editto, in cui ancora si dica che non si paghi cosa veruna per la patente, che si faccia al Signor Generale l’instromento della quietanza della restituzione dei manoscritti, che le chiavi si tengano dai professori, cioè da ognuno quella della sua camera, e che le possino dare al custode per pulire le camere senza però dal restare essi disobbligati caso che mancasse qualche cosa.