474 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI tuata alla porta di S. Antonio, co’ suoi « torrioni rotondi » e muri altissimi. In essa «vi sono arsenali, fonderia e prigioni». Ammirò l’architettura dell’abbazia di Saint-Germain, della quale scrive che « è una bella fabbrica. Vi è il Padre Mabillon, autore del De re diplomatica e degli Annali di S. Benedetto ». Indi prosegue : « Ho veduta una fontana, con figure in marmo di mezzorilievo, che stimo la migliore scultura di tutta Parigi ». A Versailles osservò nel palazzo l’entrata di un « cortiletto con due ali guernite di busti antichi d’imperatori; ma meschina come le scale. Vi è una galleria con tutti i muri di specchi, statue, urne antiche superbissime, ed è con la volta dipinta dal Lebrun. Questa galleria è cosa reale. I gabinetti del re sono tutti di specchi, con ornamenti di legno e stucchi dorati; altri con tappezzerie, quadri de’ primi maestri d'Italia in abbondanza. Le scale sono meschinissime. La facciata dalla parte del giardino è bellissima. Nel giardino vi sono vasi di marmo di Carrara, con bassorilievi bellissimi; statue di bronzo e di marmo. Le stalle sono magnifiche e quasi la più bella cosa. L’acqua vi è condotta con arte e dispendio infinito. Le suppelettili sono immense nel numero e nella riechiezza». « I gabinetti del Delfino sono magnifici e di gusto. Uno per le pitture dell’Albani, e l’altro tutto di specchi che coprono le pareti ed il soffitto. Vi sono attaccati certi modioncini, che sopportano vasi di cristallo di rocca, di porcellana, e piramidi di vasetti di agata e simili pietre. Confesso che questo gabinetto mi è sembrato una cosa galante ». Vide pure il gabinetto delle medaglie del re, « costruito in figura sessaugolare », cinto all’intorno da un armadio alto tre piedi, « entro il quale sono le cassette delle medaglie. Sopra questo armadio vi sono ornati di specchi, modioncini e piedestalli che sostengono statuette di bronzo, vasi di cristallo e d’agata. Nel mezzo del gabinetto v’è una tavola che assomiglia a un armadietto, con piccoli tiratori, dove sono tutte le monete curiose e medaglie coniate sino al giorno d’oggi. I cammei di pietre Sua Maestà li tiene dove sta a scrivere, divertendosi a vederli da sè, e disposti pure con egual ordine delle medaglie ».