M. LONGHENA - L. F. MARSILI GEOGRAFO *207 che solo a quello che era visibile si limitassero le tracce del suo passaggio e delle sue soste. Perciò il Marsili e passa in rassegna quello che era noto e disseppellisce quel che la terra vuole rapire agli uomini, ricoprendolo e facendolo invisibile. Non ci fermeremo al lungo elenco ed alla minuziosa descrizione, solo aggiungeremo che in fondo al capitolo, che occupa con le illustrazioni il 2° volume, c’è un saggio che esce dall’archeologia, o meglio riguarda l'archeologia degli animali, tratta cioè di paleontologia, forse uno dei primi saggi su questo argomento e degno di essere studiato da chi di tale disciplina non è debole e scarso cultore. Tutto il 3° tomo è un trattato di mineralogia regionale: il suolo, attraverso il quale il Danubio ed i suoi affluenti scorrono, è studiato nella sua composizione mineralogica, e tutti i suoi componenti sono, ad uno ad uno, esaminati, sezionati ed analizzati. Naturalmente oggi non si può più accogliere la classificazione che egli ci dà dei minerali: è una suddivisione che sa troppo di esame superficiale: i caratteri organolettici sono i soli che determinino tale classifica. Ad ogni modo quanta varietà di corpi vediamo passarci davanti con i nomi che hanno da noi, nell’impero e nel mondo della scienza, con l’uso che se ne fa e con l’indicazione del modo con cui appaiono. Ma se la mineralogia non ha ragione di essere orgogliosa del capitolo marsiliano sui minerali, un’altra disciplina, nata assai più tardi, ma da lui battezzata come meritevole di star da sè, la stratigrafia, deve a lui riconoscenza, poiché egli, accennando agli strati, mostra di non credere che essi capricciosamente siano così, in questa o in quella postura, ed abbiano avuto questo o quel movimento, ma a ciascuna posizione debba rispondere una particolare causa. Saremmo troppo esigenti se ci aspettassimo da lui la ricerca di queste cause: egli solo formula il suo pensiero, che intuisce una verità; le condizioni del sapere del suo tempo — e specialmente della geologia e della strati-grafia non ancora nate — gli impedivano di andar oltre. Di questo volume fa parte una carta che a me pare vera-