E. BORTOLOTTI - LA FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO ECC. 467 ■cautela dell’istituto medesimo, e di tutte le suddette cose di promettere l’osservanza nella migliore e più valida forma che far si possa, anche mediante giuramento e coll’obbligazione de’ Beni dell’istituto medesimo. Lettera datata 7 Gnigno 1727 di L. F. Marsigli, al Senatore Alessandro Marsigli. Nel tempo stesso che per mezzo del Signor Avvocato Danzi faccio sapere a V. S. 111.ma pronta la mia mossa da questa città, da me tanto malamente stata servita, perchè esiga da Lei la restituzione di quei fogli che sono il fondamento del mio credito con la Corte Cesarea, che depositai nelle di Lei mani partendo per Inghilterra ed Olanda, e che unitamente restituisca in mio nome a V. S. Ul.ma, come il più vecchio, dopo me, de’ nostri Rami de’ Marsilli, l’armi gentilizie della Casa, che per tanti anni, e massime nel tempo delle mie fortune, mi fu senza dispiacere permesso di servirmene; atto che sarà autenticato con l’effettiva frazione d’uno di quei molti che resteranno sepolti nell’Archivio di S. Domenico, essendomene composto uno proprio a me, che mi servirà sino alla morte, in alleviamento di quel disavvantaggio che le mie prementovate sventure hanno prodotto alla loro nobilissima discendenza. Dopo che saranno terminate certe disposizioni che impediranno il disordine che potrebbe seguire con la mutazione del Cognome, sarà ancora questo atto egualmente dei sigilli eseguito. Quando l’eccessivo amore di questa Povertà di Bologna verso ■di me non mi avesse trattenuto, come è noto a tanti uomini savij, avrei fatto lo stesso passo di dimettermi dalla cittadinanza di questa mia Patria, per secondare il genio di questo Eccelso Senato espresso per mezzo dell’Assunteria dell’Instituto delle Scienze ed Arti, dove V. S. Ul.ma è uno degli Assunti, con la sottoscrizione ad essa « Il pubblico di Bologna » presentata