300 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI Il materiale che ci resta dei funghi è in gran parte di disegni all’acquerello. Il Tomo XVII1 è il più omogeneo e contiene anche una lunga introduzione manoscritta. Esso è intitolato : « Com. Aloysii Ferdinandi Marsili Specimen nistoriae Xaturalis Fun-gorum ». 2 L’iconografia è raccolta in tanti gruppi secondo la metodologia di quel tempo; qua e là sono state disegnate anche sezioni al microscopio di matrici fungine. Il Tomo termina con un capitolo : « De origine ac modo generationis Fungorum ». Questo voluminoso materiale lascia ritenere di avere servito come una preparazione alla « Dissertatio » 1 : in esso, infatti, si tratta di ogni argomento che riguarda i funghi di cui si descrivono le specie, che ci sono rimaste quasi tutte disegnate ad naturarli. I funghi sono riportati all’acquerello, più raramente con disegni a penna per intero e in grandezza naturale, oppure in proporzioni ridotte; questi e quelli figurano anche sezionati e visti dall'alto (pars superior) o dal basso (pars inferior). Sono ricordati nomi volgari (per lo più in tedesco, ma anche in slavo, per quanto assai meno): dalla terminologia volgare risulta che il contatto del Marsili dovesse essere più frequente con elementi tedeschi, che con indigeni, e che da quelli più che da questi egli ricavasse le sue notizie. Quasi tutte le specie sono determinate e le determinazioni vengono sovente accompagnate da aggiunte illustrative su caratteri differenziali. Questa collezione è in grande stile. Il Marsili non si è limitato soltanto a raccogliere e quindi a disegnare o far disegnare i funghi più vistosi o appariscenti, ma dimostra che lo hanno attratto con pari curiosità anche i più piccoli, anzi i più minuti, ossia quelli a vita assolutamente effìmera, di poche ore, ciò che rivela l’occhio sperimentato, perfezionato e direi quasi 1 Ms. cart., in-fol., 45x30, con circa 300 tavole colorite all’acquarello e incollate sulle pagine. 2 II materiale che ha servito alla « Dissertatio » si trova anch’esso disordinato nei manoscritti Marsiliani. Del resto l’incuria degli uomini per le carte Marsiliane in un determinato periodo di tempo è manifesta anche per le altre opere, pubblicate o no, del nostro naturalista.