258 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI di oceanografia e nel quale sono profuse tante osservazioni nuove d’interesse anche geologico diretto o indiretto. Molte note, più o meno estese e relative a svariati argomenti geologici, a noi rendono prezioso sopra tutto il volume 90° dei manoscritti Marsiliani conservati nella Biblioteca Universitaria di Bologna, volume che ha per titolo generale « Schedae prò structura orbis terraquei ». Ho scelto, fra esse, quelle che meglio possono giovare a illustrarci le idee del nostro autore intorno ad alcune questioni di geologia generale, a cui il suo pensiero tornava con particolare insistenza. Da un secolo Ulisse Aldrovandi aveva creato il nome della scienza della Terra. Superati, per virtù precipua degli intelletti nostri, i pregiudizi contro la pertinenza dei fossili a organismi realmente vissuti, le menti dei ricercatori si acquetavano ormai alla spiegazione riconducente la loro origine al diluvio universale. Non se ne occupò ex professo il Marsili; ma tuttavia il suo va posto accanto al nome del Ciampini — primo a riconoscere e dimostrare l’esistenza di elefanti fossili (1688) — per gli avanzi notevoli di Elephas prirnigemus da lui scoperti nelle paludi vicine al Danubio, accuratamente figurati negli acquerelli inediti del mscr. 4-17, ed esattamente individuati e descritti nel Danubius Pannonico-Mysìcus *. La mente del Generale, in armonia con la sua febbrile attività, non poteva per altro indugiarsi in raccolte paleontologiche, a quei tempi necessariamente sterili di risultati scientifici immediati. E assai più egli veniva arricchendo il museo dell’istituto di Bologna con minerali e rocce (sciaguratamente perduti in sèguito), e con serie di acquerelli tratti dal vero sotto la sua direzione. Uscito nel 1669 il libretto mirabile di Nicola Stenone, il Marsili ne trasse vital nutrimento. I lunghi viaggi lo inducevano naturalmente a fare osservazioni comparate e a seguire con interesse le dislocazioni subite dagli strati sedimentari e rese evidenti dagli spaccati naturali. Nel verso del foglio 41, cartella G, del mscr. 90, vi è una sua nota che merita di essere integralmente trascritta. 1 Cfr. Capellini G., Elefanti fossili nel R. Museo Geologico di Bologna, parte II. Mem. R. Acc. Se. d. Ist. di Bologna, (VII) III, 1916, p. 63.