280 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI mente esuberante e temerario, se non impulsivo, influenzato però, sempre, da un’ardita forza spirituale, insofferente di chi lo ostacolasse nei suoi propositi, mentre era vigilantissimo della disciplina dei suoi subordinati. Tra gli altri suoi ammiratori — uno per tutti —, il matematico idraulico Ortensio Zaglii o Zago di Vicenza scriveva al Marsili a Vienna pieno di stupore per la sua straordinaria dottrina e la vasta e nobile opera da lui compiuta « non sapendo comprendere come sotto lo stesso elmo possano racchiudersi due menti così diverse, l’una applicata tutta all’azioni belliche, l’altra alle speculazioni litterarie ».1 Nel Catalogo dei Manoscritti di Luigi Ferdinando Marsili conservati nella R. Biblioteca Universitaria di Bologna (lo zelo di Lodovico Frati compose quel Catalogo2 con profonda venerazione verso la memoria del nostro insigne concittadino), figurano molte volte le citazioni che si riferiscono ad argomenti del mondo delle piante, trattati da un uomo, il quale, benché abbia risolto la sua carriera nelle armi e nell’arte difficile della diplomazia, si dimostrò eruditissimo in tutte le scienze principali e seppe emergere a belle altezze anche nella Botanica. Lo studio delle piante fu una delle sue passioni più promettenti e certo in lui dovettero assai influire, dopo quanto aveva imparato a Padova, gli insegnamenti del Malpighi e defi Trionfetti che a Bologna onoravano lo studio col loro sapere e che egli frequentò assiduamente. Anche Geminiano Montanari fu a Bologna un suo maestro. La Storia Naturale ebbe così in lui il sussidio immenso e vivificatore della Filosofia e delle Matematiche mentre lo Studio 1 Voi. LXXIX dei Mss. Alarsiliani. 2 L. Frati : Catalogo dei Manoscritti di Luigi Ferdinando Marsili conservati nella Biblioteca Universitaria di Bologna. Firenze, 1928. — Ringrazio vivamente l'amico sig. Romeo Monari della R. Biblioteca Universitaria di Bologna delle premure solerti dimostratemi per la compilazione del presente lavoro.