470 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI vieppiù sempre, accrescendo nell’amore ed esperienza verso tale mia fondazione, la rendessero anche più profittevole, e l’aumentassero in beneficio Vostro, come altresì di tutte le Nazioni del Mondo. Per assicurare la durata di tale impresa, non ho mancato, o miei riverenti Ordini, che componete questa Città, di ricorrere agli aj uti che mi sono stati permessi contro a tante opposizioni, che leggerete nella Unione di questi Atti Legali, che ho stimato di pubblicare, perchè negli Archivi di tutte le Università, sia custodito un Esemplare, che possa istruire i nostri successori di quel buon cuore ch’ebbi sempre, di rendere alla Città di Bologna, ciò ch’Ella mi diede ne’ miei studij, quando ero io in età così tenera, e così giovanile. E perchè ancora, vedendo io non succedere in tutto prospera l’amministrazione di un corpo così erudito, e così illustre sì nella mia Patria che nell’Italia, non abbiate Voi a dolervi ch’io non avessi pensato a tuttociò ch’era profittevole, che l’esempio di tant’altri disordini, che sono stati gli Autori della moderna decadenza in cui al presente è la Città di Bologna. Si comproverà la verità di quanto Vi espongo nel prementovato Archivio di ¡S. Domenico, dove vi sono Volumi di queste proposizioni, che a Dio sono note se ad altro tendevano, che al servizio di Lui e di tutti voi altri; che raccomanderò a Dio; e alla Oran protettrice del medesimo Instituto Maria Vergine nel mistero della Incarnazione, giorno a me felice, perchè in quello fui redento dalla barbara schiavitù dei Turchi. Con questi sentimenti Vi lascio, e vado a trovare il mio ideato Sepolcro, cosa, che spero sia per essere di maggior quiete alla poca vita che Dio vorrà concedermi, e di mezzo alla mia eterna salute ; giacché, nell’avere a Voi altri servito, col frutto delle fatiche d’una vita così stentata, com’è stata la mia, non ho potuto incontrar l’universal gradimento: e perciò per quelli pregate Dio, e con l’aiuto de’ Santi protettori vostri, invigilate alla manutenzione di questo Instituto delle Scienze e delle Arti, tanto acclamato nell’Europa, e siate disposti a rendere a me la giù stizia che, se perirà, non sarà stato per mia inavvertenza, dopo che risolsi di darne l’amministrazione a questo Reggimento.