308 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI lavicini, Governatore di Spoleto, che gli mandò durante il 1715 notizie, disegni e materiale), senza dimenticare di tener conto della vegetazione dei terreni tartuftgeni e degli insetti tartu-fovori. Una gran parte della fortuna di tutto questo lavoro del Marsili risale al suo fedele collaboratore Arciprete Bartolucci, il quale appare veramente il più preciso aiuto suo. Egli risponde sempre con esattezza assoluta al questionario Marsiliano, interrogando a decine i cacciatori o cercatori di tartufi e risolvendo tutte le notizie raccolte in una relazione dettagliata al Marsili, e ciò nonostante che fosse angustiato da malanni. L’Arciprete esclude la presenza di tartufi dove vegetano gli olmi. Un altro corrispondente degno di memoria è anche il Dr. Domenico Passeri di Norcia che manda una relazione intorno alla natura e generazione dei tartufi, compreso un elenco di specie di questi ipogei che nascono nel territorio di Norcia e richiamando l’attenzione anche alle specie proprie dell’Abruzzo finitimo. Il Marsili si dimostra grato a questi due fedeli interpreti della sua passione e manda a regalare a ciascuno di essi una copia della « Dissertatio de generatione Fungorum ». Tra i corrispondenti non poteva mancare Lelio Trionfetti, ma le notizie di lui intorno a questo argomento sono generiche « di seconda mano, e stanche e monche, rivelando anche la sua poca attitudine o volontà per questi studi ; nè manca il Dr. Marcantonio Laurenti, filosofo e medico, pubblico professore e poscia medico di Benedetto XIV; egli stende una relazione con una lettera del 9 gennaio 1715 sull’analisi dei tartufi. Il fascicolo 12 del Tomo LXXXYI contiene oltre il testo e l’intero materiale che ha servito per formarlo, anche l’atlante di tutte le tavole autoptiche che dovevano andare annesse alla Dissertazione « sempre con l’avidità e speranza di rintracciare particolarmente in cos^ifatte piante inperfette quei regolati semi che vediamo nelle piante perfette ». Ecco ancora chiaramente espressi qui il punto altissimo cui tendeva infaticabilmente il Marsili; con un lavoro di tanti anni egli voleva giungere se non a scoprire nei tartufi — organismi da lui divinati affini ai funghi — il modo della loro generazione, come