158 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI per ciò mi portai sollecitamente a Ferrara affine di quivi mandare il necessario di luoghi della Romagna, spedendo un convoglio da S. Alberto con farne fare la legale consegna al Governatore dell’armi cavaìier Raspolli, che avrà compartito il tutto secondo significai all’ Eminentissimo Gozzadini », che è il comandante del nuovo forte eretto all’ imboccatura del porto di Rimini ed al quale il Marsili invia particolari istruzioni su la distribuzione delle munizioni e l’azione da svolgere nei riguardi della difesa. Ed a questo punto richiama l’attenzione del pontefice sui ragguagli, che egli potrà avere da un esame ponderato della mappa e fa osservare che « quando le acque (dei fiumi) crescono e conseguentemente s’alzano di superficie li Battitori non possono passarli » e che quindi per assicurare il paese sarebbe necessario « formare ponti sopra i fiumi ed aprire nuove strade vicine al mare, acciocché li Battitori obbligati non fossero a deviare non solo dalla vicina scoverta di esso; ma da poter scorrere liberamente da un luogo all’altro ». E chiude la relazione riconfermando i propri sentimenti di devozione al papa e dichiarandosi pronto come sempre ad ogni suo appello. Ma il conte Marsili, nonché maestro nell’arte militare, era un uomo di scienza, e come tale non si lasciava sfuggire occasioni per raccogliere dati e notizie, che a lui valessero per approfondire i suoi studi o per completare i suoi lavori sopra questo o quell’argomento: studi e lavori che avrebbero dovuto convergere in un unico grande trattato sulla struttura del globo, che Egli si era posto in mente di comporre e di cui poi non ci lasciò che brevi memorie, di varia natura, quali appaiono nel volume dei suoi manoscritti dal titolo « Notizie varie raccolte per uso del Trattato della struttura del globo terreo ». Sono osservazioni sulla distribuzione delle acque, sulle parti componenti il globo, sui cristalli, sui sali, sullo stato termico ed altro, molte di esse incomplete, ma nel complesso sufficienti per indurci a pensare che anche il Marsili forse scorgeva nella Terra una specie di organismo, nel quale tutte le parti sono in reciproca dipendenza fra loro e si compenetrano in modo da dare origine a un corpo di armonica costituzione.