A. BALDACCI - I FONDAMENTI BOTANICI ECC. 281 fioriva per Fattissima autorità che gli veniva pure da quel celebre modenese.1 Il sapere del Marsili varcava già fin dalla sua adolescenza i confini della città natale. Questo è certo per la dimestichezza che egli andò ben presto ad avere con un numero eletto di dotti della nostra scienza, italiani e stranieri (fra questi ultimi era in cordiale amicizia con Giovanni Seheuchzer di Zurigo), oltre che, in modo assai degno, con i suoi maestri e, più innanzi negli anni, con quel Lancisi al quale poi doveva dedicare, si può dire, le conclusioni intorno allo studio dei funghi che forma l’argomento fondamentale della sua cultura botanica. Il carteggio botanico molto ampio col Trionfetti dimostra la cura che il Marsili pose, anche durante le sue più attive e pericolose azioni militari, a studiare le piante: la dichiarazione che egli fa nella prefazione al Tomo VII2 dei suoi Manoscritti, prova come nel Trionfetti egli avesse accresciuta, fin dagli avvenimenti di Ungheria, la sua massima fiducia. « Ex meis castris multa scripsi eruditissimo Dom.° Trionphetti Canonico et Lectori Botanico in Vniversitate Bononiensi, qui mihi transmisit omnes sententias Auctorum, et observationes expositas in libri«: sed piane inconsentaneae fuerunt «un di-ctis nostris assiduis operationibus : in istis quoque quas, cum ipso, per literas, habui dissertationibus, late me expressi, su* per mea hypothesi... ». 3 E v’è di più, perchè il Trionfetti, che gli tenne per lunga pezza ambo le chiavi del cuore e della mente, fu il solo che ricevette tutte le raccolte, da ogni parte ove egli si trovava; raccolte che forse non vennero però mai studiate a fondo da quel prefetto dell’Orto Botanico di Bologna e che sono andate miserevolmente disperse. 1 G. Tirabosciii : Biblioteca Modenese degli Scrittori etc., Modena, III, 1783. 2 Ms. cart., in-fol., 52 X 38, contenente numerose tavole acquarellate a colori. 3 Interessante è la lettera del Marsili al Trionfetti datata dalla Selva Belinaz il 14 novembre 1699 e riportata dal Fantuzzi : Memorie della Vita etc., pag. 281, alla quale il Trionfetti risponde lungamente, ma soltanto con erudizione bibliografica.