A. BALDACCI - I FONDAMENTI BOTANICI ECC. 291 genza sia per il substrato (situs) in cui vivono, sia per l’odore, il sapore, il colore, quanto per il micelio (tela aranea instar)1 e per ogni loro particolarità. « Tuberà similia sunt in omni fungo » ; tuttavia anche qui i contrasti fra un’idea e l’altra sono enormi e portano alle congetture più strane, sicché le tube-racee possono anche venire considerate come prataiuoli sotterranei e simili. Se il Malpighi venne dal Marsili bollato di ingenuo con tanto « di vir elarissimus » per la sua confessione sull’ ignoto processo della riproduzione dei funghi, non altrettanto però egli fece per il Trionfetti a favore del quale sostiene le argomentazioni, senza tuttavia specificare che cosa siano i « semi », e benché, com'è noto, si sappia che essi non rappresentavano, in sostanza, nulla di chiaro. Finché gli fu possibile, il Marsili si destreggiò tra il Malpighi e il Trionfetti, sostenendo i criteri dell’uno, che aveva grande fama, ma piegandosi più volentieri per l’amicizia, che nutriva per lui, verso il Trionfetti. La corrispondenza epistolare che egli ebbe col Malpighi non è certamente così assidua come quella che risulta avere avuto col Trionfetti. Dipese ciò dal fatto che il Trionfetti era legato a quella triade formata dal fratello suo Giovanni Battista, dal Dalmini e dallo Sbaraglia che con tanto accanimento e deplorevole acredine combattevano le dottrine del Malpighi? Indubbiamente il Malpighi era sommo, nonostante le sue manchevolezze, mentre il Trionfetti non appare, ripeto, che un mediocre. Se il Malpighi non fosse venuto a morte, è probabile, io penso, che gli studi del Marsili sul mondo delle Crittogame (la cui vita ed il cui sviluppo erano un’incognita a quei tempi) sarebbero giunti a portare la micologia nel principio del 1700 ad un certo progresso, abbinandosi l’intelligenza dell’uno con la te- 1 II Marsili indovina così la funzione miceliare, il qual fatto è di alta importanza poiché con esso prepara il campo alle esperienze del Micheli a Boboli e a Monte Oliveto e contribuisce a porre la micologia nella sua giusta direzione. Cfr. G. Tabgioni-Tozzetti : Notizie della vita e delle opere di P. A. Micheli, Firenze, 1858, pag. 400 e seguenti; G. Bbuzzo : Op. cit., pag. 100.