M. LONGHENA - L. F. MARSILI GEOGRAFO 205 Alle carte segue il testo esplicativo di esse. Il lettore ha bisogno di conoscere un po’ la terra per la quale scorre il Danubio, e perciò sono dal Marsili fissati i confini ed esposte le principali caratteristiche di quella regioue. La storia qui si mescola alla geografia ed è necessaro: l’una dà lume all’altra. Naturalmente qui, accanto a cose esatte c’è qualche avanzo dei tempi e qualche offerta alle credenze d’allora : l’etimologia del nome Danubio è quella corrente, e non so se oggi un glottologo la degnerebbe della sua attenzione. Ma le divisioni amministrative — allora assai più estese di oggi — i commenti storici e geografici intorno ai luoghi più notevoli segnati nelle mappe, ed i cenni, più brevi e rapidi, circa i «loca minus insignia », le notizie intorno agli abitanti che vivono in luoghi percorsi dal Danubio o dai suoi affluenti, e le isole più grandi in mezzo al fiume, sono ancor oggi di grande importanza e possono essere accolte quasi per intero, senza nulla modificare. Nel primo volume, dopo le cose dette ora, c’ è un capitolo dedicato all’astronomia, o meglio alle determinazioni della latitudine di alcuni luoghi secondo le stelle: otto sono i luoghi di cui dà la distanza dal polo, e di due le determinazioni sono del tutto nuove. Ed anche la declinazione magnetica di alcuni luoghi cerca di fissare il Marsili, il che non è di piccola importanza per stabilire la oscillazione del fenomeno attraverso il tempo. Pure nel 1° volume è la parte che si può dire nuova, la pa/rn liydrographica. In essa, che abbraccia quasi 50 pagine a due colonne, il Marsili getta le basi — lo si può altamente proclamare — d’una scienza nuova, uscita fuor dal grembo prolifico della geografia, la potamologia, e dà l’esempio di una monografia potamologica che fa pendant alla sua histoire physique de la mer ed al lavoro sul lago di Garda. E poiché anche qualcosa osserva sui ghiacciai ed a lungo parla delle acque sotterranee, si può dire che tutte le parti dell’idrografia furono trat> tate da lui, e di alcune si deve considerare come il fondatore. Certo la potamologia ha avuto da lui basi sicure e trattazione rigorosa, e la scelta di un fiume, che quasi degli altri è re, pone la monografia marsiliana in una luce più bella.