A. GIANOLA - L. F. MABBIGLI E LA TRANSILVANIA 239 al n. 34 una Transilvaniae rudis delineatio; al n. 36 una Mappa di Transilvania ; al n. 37 una Mappa della Transilvania con il proietto feci Vanno 1690 delli lochi si havrebbero dovuti fortificare per sicurezza ; ai nn. 43 e 44 due Mappe di quella parte di Transilvania visitai dopo l’espulsione del Tekli (Thokoly). Il voi. 54 di Manoscritti diversi toccanti la seconda spedizione a Roma e monegio per D. Livio Odescalchi con scritture naturali e militari, contiene: a carte 180-188 un Index civitatum, oppidorum, ardum XJngariae ; a c. 343-345 una Conferma di tutto ciò che dissero al Co. Morsili sugli ambasciatori della Transilvania e Wallachia (20 maggio 1689); a c. 519-521 Memorie d’alcune notizie avute dai Turchi intorno alle loro forze di quella campagna e all’andata del Tekly (Thokoly) a Vidino, ed altre particolarità; a c. 526 una Piccola mappa, delineata a penna, che dimostra il sito dell’Ungheria e delle sue parti, della Transilvania, Wallachia, Polonia e Mar Nero; a c. 535 un Ordine credenziale a tutta la Transilvania dato dal Principe di Baden al Morsili per chiuder i passi della medesima (29 ott. 1690); a c. 537-644 numerose importanti Notificazioni ed istruzioni relative a_ detto ordine credenziale, attestazioni, lettere e ordini diversi, passi di Transilvania delineati a penna, Mappa della disposizione proposta dal Morsili a S. A. di Baden per rinchiudere Tekli (Thokoly), che si battesse o ritirasse dalla Transilvania, che fu accettata e dal Marsili fatta eseguire con l’effetto che il mondo sa, Esame di più ribelli fatti prigionieri, una Relazione militare della Transilvania con disegni a penna (c. 619-640), un’altra Tavola de’ passi ecc.; a c. 669-686 una Raccolta della lingua che si praticava dalli Sciti abitanti della Siculiu ne* tempi antichi, scolpita in