MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI Ma, anche così modesto, Fassieme di oggetti contenuti nei primi tempi dell’istituto di Bologna nella Stanza delle Antichità, ha la sua importanza. Si osservino i due Musei Aldro-vandiano e Cospiano esistenti pure in sedi separate a Bologna sino al 1743, sino cioè al tredicesimo anno dopo la morte di Luigi Ferdinando Marsili. Questi due Musei sono un’accolta di oggetti di ogni genere, di ogni specie: sono Musei di curiosità. Basterà dare un’occhiata alla tavola, che accompagna il testo del Museo Cospiano di Lorenzo Legati e che riproduce l’aula del Museo: vi è di tutto un pò, distribuito nelle vetrine, appeso alle pareti e tutto ordinato secondo un mero criterio estetico. Lo stesso nano baffuto che, provvisto di una lunga bacchetta, vi è rappresentato accanto ad una vetrina con una piccola erma stretta nella sinistra, in funzione di dimostratore, come mostro della natura, è anch’esso un oggetto degno del Museo, una curiosità. Niente di tutto ciò nell’istituto Marsiliano. Ivi le anticaglie sono severamente sceverate dagli altri oggetti naturalistici; ìiu tale netto distacco, per cui la Stanza delle Antichità mell’Isti-tuto si può considerare come un genuino nucleo capace di aumentare e di diventare, come diventò, un cospicuo Museo archeologico, si rivela 1’ alta mente organizzatrice e riiordina-trice del Marsili. Anche qui, cioè anche nel campo dell’archeologia, come negli altri campi della Scienza, Luigi Ferdinando Marsili, gloria italiana, si distacca dagli ingegni enciclopedici del suo tempo, e col suo poliedrico sapere e con la sua lucida saggezza rende scientifico ciò che era empirico ed addita nuove vie agli specialisti delle usingole discipline; anche qui il Marsili si palesa come un pioniere, come un precursore. Pericle Ducati