180 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI restassero le conquiste fatte e inoltre le venisse versata una forte indennità. Nel 1541 si ebbe una gran spedizione di Carlo V contro Algeri, la quale completamente fallì per esser stata la flotta alteramente distrutta da un’improvvisa tempesta (Ottobre). Nel 1542 la flotta turca fu messa a disposizione di Francesco I, il cristianissimo re di Francia, e nell’anuo seguente Barbarossa e il duca d’Enghien, assieme alleati, posero l'assedio a Nizza che Andra Doria giunse in tempo a liberare. Nel periodo successivo il potere ottomano sul mare fu mantenuto specialmente mercè una serie di valenti ammiragli che successero al Barbarossa, a cominciare da suo figlio Ilasan: altri furono i seguenti: Pialè, un ex cristiano croato che era giunto al grado di •capudan pascià; egli riportò sulle galere di Andrea Doria una serie di vittorie ed occupò nel 1560 Gerba, l’isoletta presso Tunisi, preludendo alla cacciata completa delle forze di Carlo V, che si trovavano insediate in quella città sin dal 1534, cacciata compiuta poi nel 1574 da Ucciali; Dragutte, figlio di un Cristiano dell’Asia Minore e antico galeotto sulle navi genovesi, divenne il terrore del Mediterraneo. Occupò Mahdìa in Tunisia e ne fece il centro delle sue scorrerie. Bombardato ivi da una spedizione di Carlo V nel 1550, subito dopo (1551) occupò Tripoli scacciandone i Cavalieri di San Giovanni che la tenevano da quasi quaranta anni; prese anche Bastia in Corsica (1553) e morì nel suo infruttuoso attacco a Malta (1565); Piri Reis, nipote di Kiàmil Reis il quale sotto Baiazed II aveva scorazzato per Egeo e Mediterraneo, compì le sue imprese nei golfi Arabico e Persico e nell’Oceano Indiano. Prese Mascate e assediò Ormuz, ma ne fu scacciato da una flotta portoghese; Sali Reis fu un altro valente ammiraglio ex cristiano; Sìdi \lì, altro ammiraglio, pure battuto dai Portoghesi, per gli scritti che lasciò porta il nome di Kàtib Rùmì. Sbarcato con cinquanta compagni sulle coste indiane, fece per terra un viaggio di tre anni nel Siud, Belucistàn, Khurasàn, Persia e Turchia sino a rendersi a Costantinopoli e lasciò la descrizione