E. BORTOLOTTI - LA FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO ECC. 459 di questa fondazione, come è mio particolare, antico, vero protettore e padrone, per potere rispondere concludentemente in mio nome in tutto che lui fosse dubbioso avanti di Monsignor Lambertini, che nel riverirlo in mio nome che non posso avere in migliori mani che nelle sue la mia conscienza e la mia fama. La SS.ma Nonziata, S. Pietro, S. Tommaso d’Aquino, San Carlo Borromeo e Santa Caterina da Bologna sono li protettori dell’Instituto, e questi guideranno il mio Signor Conpadre a parlare in mio nome in tal guisa informato, come Monsignor Lambertini a difflnire, e so che la causa, come compatriota e come mio amico gli è cara. Verbale del « Congresso » tenuto in casa di Mons. iximbertini, sopra gli affari del Signor Generale Marsìgli. Sabato 30 Marzo (1726) fu tenuto in casa di Mons. Prospero Lambertini il Congresso sopra gli affari del Signor Generale Marsigli, et ad esso intervennero Mons. Ansidei ed il Signor Battaglini ben pratico della città di Bologna, ov’è stato molti anni in qualità di giudice, e che fu sostituto del P. Salaroli, che non potè intervenire pel dolore dei calcoli, nè fu stimato bene chiamarvi, come si era detto, il Signor Biagio Antonio Ferrari, perchè si fece la riflessione che, chiamandolo, bisognava chiamare anche il segretario del pubblico... di Bologna, e così fare, non un Congresso, ma un Contradditorio. Nel Congresso dunque fu risoluto che non si parlasse di levare l’ingerenza al Reggimento e darla al Legato, si perchè non si ponno rescindere così facilmente le cose pattuite, sì perchè col tratto di tempo, un aiutante di camera del Legato diventerebbe il padrone dell’ Instituto, e fu altresì risoluto di non parlare dell’esercizio dei speziali per tre anni avanti di passare all’esame, essendosi questa ritenuta un’idea non riescibile, e parimenti fu risoluto di non parlare di levare dall’In-stituto chi forsi senza merito vi fosse stato messo, bastando il prendere le misure per il futuro, senza curare il passato, e, perchè il Signor Generale ha detto di aver intenzione di cedere all’Instituto la privativa degli avvisi, con certe con-