Capo X. 299 £. Vili. Delle Decime funebri. 548) Da ciò che scrive S. Paolo 1 Cor. IX? si vede , che è di dritto non solamente positivo , ma naturale ancorali giusto sostentamento dei Ministri della Religione. Nell’estrema fame dell’Egitto i soli Sacerdoti non dovettero vender per fermento le loro terre. S’introdusse per suggerimento di natura pagar la Decima : e la più antica memoria di Decima pagata al Sacerdozio, è di quella che Abramo pagò a Melchìsed^cco. Sebbene però il sostentamento dei Ministri Sacri sia di gius naturale, la Decima non è per se stessa cosa immutabile, ma sottosta a variazioni di luoghi e di tempi. 549) Le violenze., e gli sforzi iniqui usati da! Laici nel Secolo IX e X per tirar a se le Decia me, sono già deplorati da molti Scrittori di materie Canoniche. Si piegarono finalmente gli animi alla restituzione : ma si volle piuttosto quasi per certa transazione darle ai Monaci, giacché in quei tempi grande era il fervore per edificar monasteri . I Vescovi e Parrochi non ebbero un colpo di minor peso dalla parte dei Monaci, i quali principiarono a insegnare 7 che le Decime debbono darsi ai Cherici solamente quando abbisognine dei sus-sidj necessarj al sostentamento della vita . Questa dottrina era espressa dalla loro bocca pratextn paupertatis & majoris disciplina, come insegna il Berardo T. 3 , Sez. 3 j $. I, n. z, nei Canoni di Gra-