C A t> o XI. 117 quel Pontefice attribuita, che Elia chiese la facoltà della traslazione constntientibus suffraganeis Epi-scopis > e pure negli Atti Elia chiede il loro consenso , e gli fa noto, che aveva da Pelagio 1’ approvazione . La data di quella lettera è XII Kal. Ma). Impelante Tiberio Conftantino Catare Augusto * Gli Atti dicono : Imperante D. Ts{. Ser:m0 Tiberio Constant ino Auguflo, anno Imp. ejus V, eodem con-sule, sub ■die IIlT^on. Ts^ovemb. inditi, decima tettici. Quest’è l’anno di Cristo 579. Pelagio II pér certa notizia morì nel 590 , li 8 Febraro , dopo aver tenuta la sede anni 10, mesi 2, e giorni 10, cioè an. io, e giorni 70. Aggiungiamo dunque ai dì dell’anno comune 365, li 31 di Gennaro, e li 7 di Febbraro , e abbiamo giorni 403, da’quali se leveremo quei giorni 70, restano giorni 333, ciò sono li 29 Novembre dell’anno T79, in cui Pelagio debbe essere stato eletto Pontefice-. Non lo era dunque egli ancora il dì III celle none , cioè alli 3 , quando pure esserlo doveva secondo i tempi notati negli Atti, che dicono in quel giorno celebrato il Concilio. Anzi doveva esserlo molto prima : perchè da Roma a Grado doveva essere pervenuta la notizia della sua elezione al Pontificato: poi Elia doveva scrivete a lui, ed esso, deliberato 1’ affare , doveva rispondere • In fatti la Lettera* di Pelagio porta in data XII Kal. Ma) , cioè li io Aprile . Ma qui pure s’incontrano delle opposizioni. Perchè se quell’ Aprile appartiene all’ anno 580, non possono più verificarsi le date degli Atti, e se appartiene all’anno 579, Pelagio non era ancora Pontefice. Non possono dunque essere autentici gli Atti di quel Sinodo, nè hassi fonda- men-