' no Libro Secondo« il mio sistema resti pienamente confermato da due carte esistenti nel Corner III, 57, 6o, scritte in Rialto nel 1069, una da# Tino Piovano di S. Michele Arcangelo nel mese di Gennaro , 1’ altra da Domenico Saturnina Piovan di S. Cassiano nel mese di Febbraro. Il primo nota Indittione septima, come realmente correva > il secondo scrive Indi-tfione ottava , la quale cresce di un’unità. Le due carte sono autentiche e originali ; l’Indizione è espressa con parole, e non numeri: l’anno è ab Incarnatone , che principiava da Marzo anticamente : non è possibile ricorrere all’indizione Costantinopolitana o Greca , che principiava nel seguente prossimo Settembre soltanto . Che altro dunque può ragionevolmente dirsi per giustificar la Data del Saturnino , se non che egli abbia aggiunto 5509, ovvero 4, per invenir l’indizione, e così 1’ abbia accresciuta di un’ unità ? 835) Ricaviamo dunque dalle cose esposte di sopra , che Orso Orseolo, come dicemmo, era già .Patriarca nel 1001?, e che in detto anno concesse il suo Domenico alla plebe di Malamocco perchè fosse loro Vescovo 1’ altro Domenico Vescovo d’ Olivola, che fu in verità il Gradenigo I, come scrisse l’Ughelli. Quindi segue ancora, che Leone II j Vescovo Metamaucense > il quale comparisce giudice nel Monumento del 1005:, sia morto nel 1006 al più tardi dopo il mese di Agosto , ónde la Formata puote avere , per le ragioni già dichiarate , l’Indizione Sesta. Dopo Domenico . II non comparisce altro Vescovo di Malamocco se non Enrico in un Diploma del 1060, nello stesso Vianelli 1, 57, ma non sappiamo quando egli