$<¡6 Libro S b ri o n do* sì incardinati nelle Parrocchie, le quali mancava-^ no ancora di Capitolo o Collegio . Eranvi già erette allora delle Congregazioni, nè può dirsi , che egli siatie l’autore e il modello : non eravi nemmeno allora tanto numero di Preti , che sì potessero istituir parecchie altre Congregazioni , come avvenne successivamente ; del che a suo luogo dirassi .• e quando bene avessero abbondato gli Ecclesiastici individui, converrebbe poi ancora cercare » quai fondi si fossero potmi as«ee;nare alle nuove Congregazioni. Per ciò ioconghietturo più. probabile conseguenza, che il Ziai^. incardinasse alcuni^ Preti in quelle Parrocchie , che-ancora mancavano di Collegio, e così in proprio senso puo-te egli spartirli. 1140) Jl fissar a questi tempi una istituzion generale dei nostri Capitoli, ne guida altresì drittamente a intendere , come al finir del Sec. XII Marco Nicola Vescovo Castellanense venisse indotto a conceder le Decime alle Chiese : e cornerai principio del seguente Sec. XIII il di lui Successore Marco Michiel dal suo Sinodo avesse la facoltà di ritenersi quartam quarta della Decima , come fu spiegato da noi sopra II, 570, seqq. Così alcune Chiese già Collegiate da parecchi anni principiarono a pretendere di riscuoter esse per se la porzione delle loro Decime . Morto poi il Nicola, e quelle e tutte altre successivamente divenute Collegiate , volevano ancora riscuotersi la quarta della quarta appartenente ai poveri, e che il Nicola aveasi riservata sua vita durante, sebbene le maniere dolci e obbliganti del Michiel piegassero tutti gli animi del Sinodo nelja contraria parte. H41)