LE FONTI DEI, BARLEZIO 35 presero parte all’assalto 150.000 Turchi, al dire di coloro che poterono in quell’occasione stimare il loro numero x. 3. Fonti scritte. Marino fa la descrizione dell’Albania antica, riproducendo quasi esattamente passi di Plinio 2 e di Strabone 3 Egli fa menzione di Posidonio *, che conosce però per tramite di Strabone, uno degli autori antichi, che ce ne hanno conservato i frammenti5. Per la fondazione di Epidamno, se non da Tucidide 6, attinse anche qui da Strabone7. Per la storia di Scodra consultò Iyivio 8. Senonchè l’illustre storico romano non asserisce affatto che il pretore Anicius9 abbia distrutto Scodra, come afferma il Barlezio. Riguardo alla fondazione di Rosafa, la cittadella di Scutari, l’Umanista ebbe una fonte a noi sconosciuta, 1 Ibid., II, 252 v. 2 Naturalis Historia, III, 22. 144, 23. 125, IV, 10.33, 38, 39; BAR-LEZIO, De Scodr. obs., I, 234. Marino fa cenno di Plinio incidentalmente anche in altro luogo (Barlezio, ibid., II, 258; Plinio, Nat. Hist., II, 37. i°i). 3 Geographica, VII, c. 316, 322; Barlezio, ibid. Quanto a Strabone, il Sacerdote ebbe sott’occhio, senza dubbio, la traduzione latina di Guarino Veronese e di Gregorio Tifernas di Città di Castello, stampata per la prima volta a Roma nel 1471 (Pauly-WiSSOWA-KrolL-MITTULHAUS, Real-Encycl., II serie, v. VII, col. 153), poiché la I edizione dell’ori-ginale greco si pubblicò soltanto nel 1515. Però il Nostro qualche volta cita erroneamente dall’opera del celebre geografo ; per esempio il cenno a proposito della località Nymphaeum (Barlezio, ibid.), sebbene la notizia nella forma in cui ci si presenta sia palesemente presa da Plinio (Nat. Hist., Ili, 23. 145). Dal libro dello Scutarino risulta parimenti come in Albania avesse abitato la popolazione chiamata Cauchones (Strabone: Caucones), mentre presso Strabone, sua fonte, tale popolo ■è collocato nell’Elide (Geogr., VII e Vili, passim). Può darsi che l’Unia-nista l’avesse confusa con i Caoni (Chaones). Riguardo alla lunghezza ■della Via Egnatia, differisce sempre dal geografo greco (De Scodr. obs., ■ibid.-, Geogr., VII, 322). 4 Egli scrive Possidonius (De Scodr. obs., 322). 5 Quelli che ci riguardano raccolti e pubblicati da Carolo MÜLLER, Fragm. hist. Graec., t. III. ‘ Hist., I, 24 ; Barlezio, ibid., 234. 7 Geogr., VII, 316. 8 Ab urbe condita, XLIV, 30; Barlezio, ibid., I, 235. • Marino lo chiama falsamente « Antius ».