82 Francesco pali. 216 possedimenti al benemerente Eroe e cioè: Trani, Monte S. Angelo « S. Gio. Rotondo *. Una pace fu conclusa tra lui e il Sultano 2. Dal Nostro risulta a torto che essa avvenne nel giugno 1461. In realtà, verso questa data ebbe luogo tra loro la tregua a cui abbiamo accennato, mentre la pace si fece nel 1463. Un ambasciatore fu inviato poi dall’Eroe al Papa per dargliene schiarimenti. Pio II lo ricevette a Tivoli 3. Sempre di questo trattato viene fatta menzione in un documento veneziano del 3 settembre 1463 4. La pace però durò poco tempo. Stimolato da Venezia per 1 BarlF.zio, ibid., 132—132 v. In questi beni, come si sa, si ritirarono più tardi la moglie e il figlio di Scanderbeg. Il Nostro dice: -« Quem [Scanderbegum] rex ipse Ferdinandus quoad vixit et patrem deinceps salutavit et ei ob merita...» donò i suddetti possessi (X, 123). Anche nei documenti Ferrante chiamava l’Albanese « patre carissimo » ■o « parte secundo », mentre la moglie di costui è accennata da lui « tan-quam mater carissima» (Padiglione, Di G. Castriota, 12, 33, 54, 88). L'Albanese, durante la guerra di Puglia non combatteva sotto il comando di Roberto Orsini, come asserisce il MalipiERO (ibid.), traducendo inesattamente il relativo passo del SabELLICO (ibid.). Questo errore giunse .anche nei lavori dello IORGA (Gesch. d. osm. K., II, 137; Idem, Brève hist. de VAlb., 48). In verità, il SabELLICO (ibid.) ci dice che al soldo dell'Orsini si trovava suo padre, Giovanni Coccio, il quale gli diede notizie intorno al Castriota. Il « Chron. F. 33 » adoperato in proposito dallo IorGa (Gesch., ibid., n. 5), non è, a quanto ci pare, se non una versione italiana dell’opera del menzionato umanista veneziano. V. con qualche differenza pure il Lopez, II principio, 40 n. 4. 2 Barlezio, ibid., XI, 135 v. Quanto alla corrispondenza tra Mo-hamed e il Castriota, avvenuta in quest’occasione, essa, almeno come forma e data, è una invenzione del Barlezio. Con tutto ciò, il Miller prende sul serio la lettera del Sultano in data Costantinopoli, 22 giugno 1461 (BARLEZIO, ibid., XI, 135), che fa parte di questa corrispondenza (MiLLER, Trebisond, 100). Per un altro scambio di lettere, tra l’Eroe e Vladislao, re di Polonia e d'Ungheria, sempre una finzione del Barlezio {Hist., II, 24 e segg.) v. Pale, Les relations, 123—126. Secondo tale corrispondenza l'Albanese avrebbe intenzionato di partecipare alla spedizione cristiana del 1444. 3 Enea Silvio, Comment., XII, 330; Idem, Commetti., 1. XIII nel’Ap-pendice del Voigt, II, 365. Ciò dovette aver avuto luogo nell’agosto o settembre 1463, vale a dire durante il soggiorno che vi fece il Papa (Voigt, ibid., n. 23). 4 LJUBIÓ, Listine, X, 269.