223 INFORMAZIONI SBAGLIATE 89 di Scanderbeg contiene numerosissime e molto pregevoli informazioni, che vanno corroborate da una serie di fonti, sia documentarie che narrative. Nondimeno, questi scritti si devono usare con cautela, poiché la mania rettorica del nostro umanista e la sua tendenza ad ingrandire le cose, ci obbligano ad accettare come sicure soltanto le notizie (fortunatamente, come si è visto, numerosissime) le quali si possano controllare alla luce delle altre fonti contemporanee. 7. Informazioni sbagliate nella Storia di Scanderbeg La cronologia del Barlezio. Spigoliamo alcuni errori che si riscontrano nella biografia del Castriota. Ne riportiamo soltanto i più notevoli. Parlando, in una digressione, delie dervis, Marino afferma che essi furono sterminati da Baiased II a causa delle loro scelleraggini1. Ciò è inesatto. Tuttavia è vero che in seguito ad un attentato, d’altronde senza riuscita, commesso da un dervis 2 o da un « Tor-lacco » 3 contro la sua vita, il Sultano espulse nel 1493 tutti i dervis e rispettivamente tutti i « Torlacchi » esistenti nel suo impero. Secondo il Nostro, tra i più importanti motivi che determinarono Murad II a concludere la pace con gli Ungheresi, dopo la campagna del 1443, fu la ribellione di Scanderbeg 4. Senonchè, le altre fonti mantengono il silenzio a questo riguardo. E’ sempre lui, che asserisce, a proposito della pace stipolata tra l’Eroe e la Serenissima, che egli ricevette la cittadinanza veneziana, che fu ammesso nella nobiltà della Repubblica e infine che « ingenti patrum [i senatori veneziani] consensu » fu affidato a lui, già nemico, il governo dei possedimenti della Signoria sul littorale albanese 5. In realtà, Scanderbeg ottenne già da prima 1 Barlezio, Hist. I, 3. 1 LOwenklau, 56. 8 Spandugino, Trattato, 129 v. 4 Barlezio, ibid., II, 15. 6 Ibid., IV, 45: cui [se. Scanderbego] in ea regione totius rei Ve-netae summa demandaretur. Cf. XIII, 158 v. ; Idem, De Scodr. obs.. Ili, 270 v.