147 DATA DELLA COMPOSIZIONE 13 Prima di tutto, il Barlezio stesso parla in questa biografia dell'Assedio di Sentori1, come d’un lavoro già stampato (abbiamo visto che lo fu nel gennaio 1504). In secondo luogo, sempre nella Vita del Castriota, si fa cenno, a proposito delle lotte recenti tra gli Ungheresi e i Turchi, di Baiased II (1481—1512), come del sultano imperante quando scriveva l’autore2. Queste due prove ci mostrano solo che il panegirico di Scanderbeg apparve nel periodo di tempo tra il 1504 e il 1512. Ma ce n’è un’altra che precisa più da vicino l’epoca in cui l’Umanista lavorava a quest’opera. Infatti, parlando di Cimarra e dei suoi abitanti, egli ci dice : « Insolentiam Turcarum... semper foeliciter contempsere et egregia quadam liberiate naturae ignari alieni imperii usque ad haec tempora vixere. Nunc (ut audio) ultro accersitis ex Ap(p)ulia Hispanorum praesidiis signisque, et du-cem norunt et politiorem formulam vivendi accepere » 3. Questo riconoscimento spontaneo della sovranità spagnuola da parte dei Cimarrioti, ebbe luogo, secondo le relazioni dei rettori di Corfù e di Almorò Pisani, nel gennaio 1508 4. Di qui risulta che la Storia del Castriota non poteva essere stata pubblicata prima di questa data. Poi, considerando che il Barlezio viene a dire che l’avvenimento è successo » nunc (ut audio) », ne consegue ch’egli dovette scrivere le indicate righe presto dopo tal fatto, cioè poco tempo dopo il gennaio 1508, se non addirittura in questo mese medesimo. Quindi l’opera si veniva scrivendo allora, cioè nel 1508. La sua estensione (159 fogli stampati fitti) ci fa pensare che l’autore vi lavorasse intorno molto a lungo, forse anche parecchi anni. Non è escluso, peraltro, che al principio del 1508 essa fosse già stata composta e che il Barlezio avesse poi inserito nel manoscritto la notizia recente nei riguardi dei Cimarrioti. D'altro canto, pure le contradizioni in cui cade il Nostro in materia di cronologia, troppo salienti, ci fanno credere che si tratti 1 Barlezio, Hist., XIII, 159 v. 2 Ibid., Vili, 98 v.: Puiazetes iste. 1 Ibid., II, 16 v. — 17. 1 Santjdo, Diarii, VII, col. 286, 300.