187 LE FONTI DEL BARLEZIO 53 si arriva al numero 811. Secondo l’opinione dell’autore, Nice-foro divise l’impero con Carlomagno, cui lasciò l’Occidente, mentre per sè s ;rbò l’Oriente. Però unico e legittimo imperatore, d’accordo con la concezione medioevale, l’autore stima d’ora innanzi Carlomagno, mettendola come 82'°, quindi proprio quale continuatore della serie bizantina, mentre dei basileis si fa cenno in un nuovo ordine, principiante con lo Stauratius (Staurikios), posto quale primo imperatore « a divisione » 2. Quanto ai sovrani latini di Costantinopoli, essi sono collocati sempre nella serie bizantina. Premesso ciò, vediamo ora le fonti del Compendio. La prima parte del trattato, un elenco confuso di personaggi della storia romana, è senza alcun titolo. Redatta in uno stile trascurato, essa non ha nulla a che fare con l’argomento del libretto — cioè le vite dei papi e degli imperatori — sicché dubitiamo che sia di pugno del Barlezio. Questi appunti gettati sulla carta, a casaccio, senza veruna cura, sono desunti in massima parte da Tito Livio. Ve ne sono alcuni che si ripetono3. Scarsamente sono ancora adoperati: Cicerone4, Sallustio5, Plutarco®, Aido Gellio7, ed Erodiano 8. Pure nel mezzo del lavoro si ritrovano alcune notizie 1 Ibid., 78. 2 Ibid. 3 II caso di Q. Fabio Massimo Rutiliano, il quale ebbe l’ardire di dare una battaglia all’insaputa del dittatore L. Papirio Cursore (Compendium, 16 e 35—36; quel che asserisce di L. Sempronio Atratino (ibid., 17 e 20; nel testo erroneamente : « Atrativus » ). 4 De officiis II, cit. alla pag. 49; cf. pure la prefazione del Compendio, dove Cicerone è accennato per quel che dice riguardo all’amore per la patria, De off., , 57. Sempre da questo libro tolse l’Umanista i versi di Ennio concernenti Q. Fabio Massimo (ibid., I, 24) ; alle pp. 33 e 49 •dell’opusculo si fa menzione delle Epistolae. Si tratta, infatti, delle Ad familiares e Ad Atticum. 5 « Catilina » e « Jugurtha»; Compendium, 11, 35. • Citato alla pag. 11, per Mario. 7 Riferito alla pag. 36 intorno a Q. Pompilio, personaggio che in realtà non esiste nelle Notti Attiche; alla pag. 40 è menzionato riguardo •a Tito « Carisius » (corr. Castricius). 8 Ricordato alla pag. 34, circa « Pub. Clodius Alpinus ».