90 FRANCESCO PALL la ricordata cittadinanza, avendo il 12 febbraio 1445 il Senato confermato lui, suo fratello Staniscia (Stanisha), come pure i loro eredi, in questo diritto acquistato da loro padre il 28 maggio 1438 *. Le altre fonti non ci attestano quel che concerne l’accoglienza di Scanderbeg nella nobiltà della Repubblica. Però — dato che il 20 agosto 1463 il Senato decise di ammettere, in seguito alla domanda di lui, nella nobiltà « del maggior consiglio » il figlio Giovanni, con diritto ereditario 2 — è da presupporre che il padre, tenendo conto dei rapporti stretti tra lui e la Repubblica, avesse già ottenuto questo titolo, che veniva poi a chiedere anche per il figlio. Quanto all’affermazione suaccennata, che gli sarebbe stato assegnato il governo dei possessi del littorale, essa non risponde al vero. È sicuro soltanto che egli ebbe a partire dal 1463, il titolo di « governatore » di certe truppe veneziane, spedite nelle regioni albanesi in suo aiuto 3. Però in tali circonstanze l’Albanese agiva d’accordo con i rettori della Repubblica. Il Nostro poi obbliga Murad II a morire di dispiacere, per non aver potuto prendere Croia, proprio sotto le mura di questa città, a maggior gloria dell’Eroe. Il Sultano avrebbe avuto allora non meno di 85 anni d’età 4. Per il Bonfini, il padre di Mohamed II s’ammalò soltanto sotto la capitale di Scanderbeg 6, mentre il Sanudo 6 ci dice che la cagione della sua morte, sebbene non avvenuta in Albania, fu lo sfortunato assedio. Senonchè ci sono altri due umanisti che dànno una conferma alla versione del Barlezio, e cioè: il Becichemi7 e il Volterrano8. Però non hanno ragione, perchè Murad, in realtà, morì ad Adrianopoli sul principio del febbraio 1 LjubiC, Listine, IX, 214. 2 LjubiC, ibid., X, 264—266; cf. 275—276. 3 II doc. del 20 agosto 1463, in LjubiC, X, 264—266; un altro, del 28 aprile 1466, ibid., X, 362—363. 4 Barlezio, Hist., Ili, 31 v., VI, 83 v. ; Idem, De Scodr. obs., 1. 233, II, 238, 242 v. 5 Rer. Ung., d. II, 1. Vili, 510. 6 De origine, col. 1137. 7 Paneg., [19]. 8 Comment., Vili, 114. V. sopra, p. 212 n. 3.