269 LINGUA E STILE 135 virtù veramente eccezionali dell’Albanese, cui accennano pure le altre fonti, crediamo che l’Umanista non abbia dappertutto esagerato. Infatti il valore e i meriti di Scanderbeg nella difesa della Cristianità sono encomiati dall’unanimità delle fonti. Della sua eccezionale forza fisica fanno menzione il Sabellico 1 e il Pontano. Quest’ultimo ne rivela pure il vigore d’animo, la magnanimità e la liberalità 2. Anche il Canensi accenna alla grandezza d’animo dell’Albanese3, mentre la Signoria di Venezia ne fa l’elogio, « ad virtutes suas et quia contra hostes fidei semper forti animo pugnavit » 4. 7. Lingua e stile. La lingua del Barlezio è ricca e variata, talvolta anche poetica. Il suo stile è fluido, vivace; spesse volte impetuoso e anzi patetico. Abile maneggiatore della penna, Marino sa presentarci in poche parole contrasti d’ànimo molto vivi5. Nei discorsi — campo libero per le sue manifestazioni letterarie — troviamo ogni tanto una vera cadenza poetica ®. Come plasticità usa espressioni fortunate, piene di colorito 7. Il suo periodo è lungo, 1 Sabellico, Hist., d. Ili, IX, 922. 2 Giov. Pontano, II, 586. 3 Canensi, 148. 4 Ijubic, Listine X,2&4. ' 5 Barlezio, Hist., IX, 117 v. Amesa tamen praecipuum eius rei [si tratta della disfatta di lui] spectaculum ac documentum varietatis humanae cernebatur. Modo insolens Aemathiam percurrebat ; nunc momentaneus rex, erectis (ut aiunt) cristis, militum manibus clamori-busque circumferebatur per castra ; vinctis post terga manibus sine voce, sine vultu ad patruum trahitur. (Per la prima proposizione di questo citato cf. Livio, XLV, 8: exemplum insigne cernitis... muta-tionis rerum humanarum). * Barlezio, ibid., VI, 73 ; Hic tantum labor, hoc opus vobis relictum, omnes hic eritis, virtus animi conatusque singulorum hic aderunt. 7 Ibid., IX, 120 v.: Hamur eo responso [il rifiuto di Scanderbeg di concludere la pace] neque laetus neque moestus, omnitio osculata de more gentis simul hostis, simul amici marni, discessit.