Capò XII. 73 porterò alcuni esempi > tratti Per 1° più dal Ca-tastico nostro di S. Cassiano . Nel 1428 Giorgio Soler lascia attualmente L. ioó de’piccoli ai poveri. Cat.f, 83. In quel tempo valeva il Zecchino soldi 104} e perchè abbiamo passata la metà del Sec. XIV, converrà correggere la somma : laonde il valor della lira non debbe prendersi come sta nella tavola 4,4 W ma sibbene , 3,3 -flaonde L. 100 ne valevano delle nostre L. 3x7,6 -1-, come se a’tempi nostri avesse lasciato allo incirca 50 Due. correnti . Se sussistesse oggidì quel legato , e sì dessero ai poveri lire cento de' pìccoli a nostra moneta , restarebbero defraudati di L. 2x7. 656) Nel 1446 Giovanni qu. Nicoletto lascia. TUbano & presbyteris propriis Ecclesia S. Cassiani Due. 24 d’oro per una Messa quotidiana perpe-* tua. Cat. 1, 91. Non eravi allora altro Ducato d’oro se non il Zecchino, nè ancora erasi introdotto l’uso d’intender per Dilcato d’oro L.6,4 (n. 634,): egli dunque lasciò Zecchini 24 real- 1 mente, cioè Due. 85, L. 1. 657) Nel 15;33, Francescana Pisani Morosini lascia Due. 18 per una Messa perpetua. ihid. pag. 278. Non eravi per anco l’effettivo, ma dicendo Ducati s’intendevano L. 5,4, Allora spendevasi il Zecchino per L. 7,18, e il soldo ne valeva de’nostri 2~| .Due. 18, a L.6,4 sono soldi 2232, che moltiplicati per 2 ‘ l danno soldi 6215,8, e levato il quarto restano 4661,9, ovvero L. 233, i, 9, che sono Due. cerrenti 37, L. 3,14 prossimamente. 658) Nel 1573 Santa relitta del qu. Vardin de Stefano lascia ducati dieci alle Monache dei Miracoli , perche yestano il suo cadavere, e 1’ accompagnino