C A f o XIII. 93 guerre & altre cose, non w essendo erario pubblico , j7 conveniva ricorrere ad obligar con parte (ne sono di XL Criminal, del Tregadi, e «W M. C. ancora) che tutti secondo gli loro baveri imprestassero al Tubblico m dato per cento di quanto constavano bavere cadauno . Ter ciò eressero la Camera de Im-prestidi, & il Monte vecchio. Et questo danaro, che il Tubblico toleva, si nomino Cavedal de cui l’imprestava, & il ‘Pubblico gli pagava V per cento all’ anno. Et questo negotio de Impreflidi fu più volte ricercato & havuto, & toltone da tutti della Città, perché tutti per la parte erano tenuti dargliene. Quefìi prò si pagavano alli principali Nomi gli bavevano dati, & poi successivamente alli beredi & successori, moflrato il loro titolo di eredità legai. 696) il Capital suddetto fu permesso per Uzze poterlo vender, donar, alienar e trasmetter : & fu poi permesso per% lezze far /’ istesso delli Tro suddetti. Così più volte sono passati Capitali e Tro in molti diversissimi, dove persero il nome di Capitali e Tro verzeni, essendo passati da nome a. nome, & in poter di altri diversissimi, massime in dotte di moglieri, di Monache & altri, così li Tro come li Capitali in Mansionarie. 697) Ts^el 1400 incirca, fu per parte del Senato ridotto la gravezza di detti prò de 5 per Cento a 4 per Cento, & poi alle z per cento, & poi fu anco estinto detti Capitali, per Tarte di Senato di consolidar l'utile col diretto ■■ & vedendo erano stato fatto di un debito temporale dell’ Erario pubblico un fide coni isso perpetuo & violento al principe , lo dovette e volse con detta ordinaria Conseli- dazion