— 388 — spero non sarà lontano, mi affido, che se non approderà a me, che poco me ne cale, approderà alla mia famiglia della cui sorte mi preoccupo fortemente. Mi saluti il Gennarelli e gli altri amici e mi creda aff.mo servo ed amico D. Pantaleoni. P. S. Mi accorgo di avervi scritto in lei, pigliate-velo in pace, ma non ho tempo di fare la traduzione in regola. Riprese adunque le trattative cavurriane dal Ri-casoli queste sue lettere dirette a G. B. Giorgini e a IP. Bastogi, per quanto posteriori al momento, delineano perfettamente il suo concetto politico circa la Chiesa e la libertà che avrebbe voluto riconoscerle, cessato che fosse il potere temporale \ A G. B. Giorgini. 2 Gennaio 1863. ....Il circolo vizioso, è che, quando si vuol dare libertà alla Chiesa, occorre darla, e dargliela suo malgrado, ne venga quel che ne può venire.... io vorrei che si stabilisse un più giusto reparto nelle prebende, che non si vedessero dei preti a cura d’anime morir di fame, e altri scialacquar ricchezze; io vorrei si sop- 1 Nota giustamente il Gotti (Vita, p. 396) che secondo le idee del Ricasoli la intiera cessazione del potere temporale della Chiesa mirava a dare alla Chiesa stessa altr’anima riportandola ad esser quello che era stata in principio.