— 256 — Filippo Gualterio al Barone Ricasoli. XXX. Cortona, 9 Agosto 1860. Amico carissimo, Perdonate se insisto sulla domanda che vi feci nell’ultima mia. Cosa può disporsi per far disertare i soldati mercenari del Pajpa? Questo a me sembra non possa e debba farsi e sia compreso fra le destinazioni che intendeva dare il Parlamento alla somma che concedeva fiduciariamente al Governo. Senza che il Governo appaia può destinare la somma, farla anche ritenere al-l’Autorità qui del luogo, ma fare che il pagamento sia fatto da una persona privata, come a nome di una Società. Converrebbe fissare come fissò Ribotti quando era a Rimini, tuia cifra per gli uomini armati, altra minore per i disarmati. Il Comitato interno di Perugia si offre di lavorare attivamente alla diserzione pur di sapere cosa possono promettere da pagarsi qui, toccato il confine, dietro un loro foglietto di contrassegno. L’operazione in questo modo apparirebbe fatta da quelli dell’ interno e il Governo rimarrebbe al coperto da ogni apparenza di partecipazione. Insisto su ciò e spero otterrete facoltà, perchè come scrissi, oltre che è buona misura andar stremando di forze chi dovrà gettarsi fra poco, benché già tardi, a terra, è aneli«' misura di umanità il diminuire i pericoli che possono correre coi Paesi abbandonati a tante canaglie. Piu queste si scemano, minore è il pericolo. Inoltre è an-