— 448 — nostri, e la nostra strada: egli farà la sua; ci rivedremo alla mèta. Credo che debba essere nostro scopo essenziale di riuscire almeno a comprometterlo, ma non colle parole, bensì con qualche fatto, nella questione Romana : ed ottenuto ciò, prenderemo consiglio dalle circostanze. A Roma sono entrati precisamente in questa idea. Mi lusingo che Ella pure vorrà approvarla: ma in ogni caso La pregherei a volermene dare un cenno. Non parlo nè per vanità, nè per curiosità. L’Inghilterra ha fatto una proposta decisiva e netta a Parigi: ma ancora non si sa la risposta. Domanda tutta la sinistra riva del Tevere sgombra dai Francesi, compresa la metà di Roma. Rattazzi ha accettato (grazie!!) senza commuoversi tale progetto, e senza pronunciare giudizio esplicito. La prego, signor Barone, a voler gradire gli attestati della mia stima e della mia più profonda e sincera affezione. Dev.mo ed aff.mo Luigi Silvestrelli. Luigi Silvestrelli al Barone Ricasoli. CV. Torino, 30 Aprile ’62. Car.nto Sig. Barone, Ebbi in tempo debito la gentilissima sua dell’ll corr. non ho voluto disturbare finora il suo riposo e le sue cure campestri. Ma di quando in quando biso-