— 268 — se anche il fossimo solo ad Ancona, dominiamo la rivoluzione. Non fo altri commenti, perchè so che siam d’accordo. Io parto stanotte per Chambery: tornerò Mercoledì notte. Al cominciare della settimana prossima ventura farò una corsa a Bologna per preparar tutto nelle Ro-magne, e passerò da Firenze per intendermi di viva voce con voi e con S. A. il Principe. Non occorre che vi dica come ciò che vi scrivo sia convenuto col Re e col Cavour. A voi il maggior peso, a voi il maggior merito. Una buona stretta di mano. Vostro amico Farini. Eugenio di Savoia Carignano al Barone Ri-casoli. XL. [Firenze, poco dopo il 26 Agosto 1860]. Caro Barone, Le sono grato per le notizie che ieri sera mi mandava colla sua lettera, quelle di Napoli sono la ripetizione di quelle degli giorni acorsi, in quanto poi alle altre sono un Mistero. Io credo che il Generale possa essere Mazzini in persona! La costa Toscana sarà sorvegliata bene, gli ordini dati ai Comandanti dei R-Legni essendo molto precisi, Lei tenga Dolfi e compagni in buon ordine, e noi salveremo l’Italia da una gran burrasca, giacché credo che lo stato Pontificio non