— 335 — telletto curò il riordinamento dell’Archivio del Barone Bettino a Brolio, grave dubbio sulla verità, e cercò giustamente di mostrarla errata. Io non sto a riferire le esattissime sue considerazioni in proposito, ma porto un argomento che taglia, come suol dirsi, la testa al toro. Circa ai due battaglioni della Guardia Nazionale mobilizzati in Toscana e inviati temporaneamente a Torino, dei quali faceva parte come ufficiale anche P. Puccioni, preciso che non richiesta di congedamento, come afferma il Minghetti, ma solo il parere venne inoltrato, se utile fosse il prolungarne o no il servizio, del che fa prova la lettera di Carlo Fenzi da me pubblicata in Rass. Stor., 1931, al n. 146, e la lettera Fenzi è del 29 ottobre. La spedizione Baldini, che fece scattare il Cavour perchè lo mise in falsa posizione col governo imperiale, occupò solamente nel mese di dicembre il Viterbese, e l’ultima lettera diretta da Ricasoli al Dott. Ricci che io pubblico ha la data del 24 dicembre 1860. Quindi giustamente il Pru-nas assegna alla lettera in questione la data del 28 dicembre, e mette in evidenza l’errore materiale in cui il Minghetti cadde. Tutta questa corrispondenza che ho riportata adunque prova quanto fosse avanzato in fatto di obiettivi il Ricasoli, che pensa come Mazzini ed agisce come Garibaldi, Crispi o Bertani, ma con quella prudenza, con quella opportunità che la sua