CAPITOLO III. La spedizione nel Viterbese. — Suo precedente- nel marzo 1860. — La colonna Baldini reclutata nel Senese, finanziata, armata dal Governatore contro gli ordini di Torino. — Indirizzo rivoluzionario del Ri-casoli. — Sua schermaglia col gabinetto piemontese. — Spinge gl’ insorti e i volontari a combattere il GOVERNO PONTIFICIO PUR RISPETTANDO LA BANDIERA FRANCESE. — Coadiutore, sia pur ribelle, ma non antagonista del Cavour cui non fa mai mancare il suo leale ■S- consiglio trascinandolo nella rivoluzione. Ma dove l’azione del Governatore Generale della Toscana assurge al massimo dell’audacia, congiunta alla volontà d’agire di testa propria, onde conseguire l’intento di liberare il territorio pontificio dalla mala signoria teocratica, si è in quanto attiene a quella spedizione nel Viterbese che creò molte difficoltà al Cavour nei suoi rapporti diplomatici con Napoleone III, sicché, come già Scordai nel primo capitolo, diè luogo all’ aspra sua rampogna indirizzata contro il Ricasoli e rivolta al Re.