— 561 — ho fatto fin qui, faccio oggi con questa mia, nella quale mi permetto esprimerle i sentimenti di vivo rammarico che in me ha suscitato la disgrazia irreparabile ond’Ella è stato colpito, e mi fo lecito di pregarla a volerli accogliere come sinceri e quali realmente sono, come espressione dell’animo mio e che mi partono dal cuore. E ad un altro debito, e questo di gratitudine, debbo soddisfare; ed è ringraziarla per la lettera che Ella ebbe la cortesia di scrivere in mio favore al nostro Collacchioni, lettera che mi è giunta assai proficua e mi ha reso benevolo l’animo dei moltissimi che non mi conoscevano e che ora conoscono la fiducia che Ella ha a mio prò mostrata. Il Collacchioni mi assicura che le cose andranno bene, ed io mi riposo in questo pensiero, e mi dichiaro soddisfatto, qualunque sia l’esito della lotta elettorale, dell’attestato che da Lei mi ebbi. Una elezione di cui bisogna occuparsi seriamente, e nella quale Ella può molto, è la elezione del Collegio di Grosseto. Le sarà noto già come il Morandini abbia dichiarato il suo proponimento di non accettare di nuovo il mandato degli Elettori; e fin qui nulla di male: il male sta nella persona che il Morandini ha proposto per surrogarlo, persona che è stata accettata da un Comitato Elettorale di Grosseto, nel quale vedo uomini che sono di parte nostra e che non so concepire come si lascino in tal modo raggirare. Il candidato è il Guerrazzi. Credo che sia questione di moralità politica contrastarne la elezione 1 ; credo che adoperandosi 1 Intendasi nel senso di coerenza, avendo il Guerrazzi contrastato il programma cavurriano, spesso dando luogo a vivacissime polemiche con La Nazione.