LXXXVIII. Camera dei Deputati [Senza data, ma da Torino]. Mio caro Puccioni, Non potei subito replicare alla di lei gentilissima come l’avrei dovuto, ma intendeva risponderle categoricamente, ove l’avessi potuto, ma non prima che gli ordini opportuni fossero partiti. Lasciai ordine al Passaglia che le inviasse la continuazione degli articoli che il pregai restringere al menomo minimo possibile, ma chiedevasi chi provvederebbe alle spese! Promisi che farei mandare ordini di qui al Console perchè pagasse, e ieri quest’ordini partirono. Si compiaccia di dire al sig. Della Rocca che servirà d’intermediario tra La Nazione e Roma onde avvertire il Morelli che faccia in fretta venire questi articoli e che le spese gli saranno rimborsate dal Console a richiesta del Passaglia, onde si faccia dare tale richiesta nel consegnare le copie ed altro al Passaglia o chi per lui. Ho visto nella carriera della vita mia lunga e tempestosa che i nostri giudizi dell’avvenire individuale sono talmente incerti che non mi sono mai o afflitto molto delle presenti sventure o lasciato andare alla gioia delle poche fortune che io mi abbia incontrato nella vita. Così non ebbi mai altra regola nella condotta delle mie azioni che di far quanto parvemi più analogo al mio dovere; che naturalmente, ove il dovere è chiaro, non cade discussione sul da farsi. E il futuro che