— 141 — moriciére già stava apparecchiando un esercito al Papa, e ad Aquila degli Abruzzi ve n’era accampato uno napoletano sotto gli ordini di Pianell: quindi difficilmente i volontari garibaldini avrebbero avuto un successo, oltre quello di Perugia, che avrebbe da solo addirittura scatenato tutte le potenze contro i malvisti rivoluzionari ribellatisi ai sovrani legittimi. Non ancora si eran maturati i fati, e fu giocoforza sopportare le stragi e le persecuzioni nei territori confinanti : ma il desiderio di riscatto faceva aumentare ogni giorno l’odio contro le tirannie ed era il miglior coadiutore nel preparare il futuro. Arbitro del movimento rivoluzionario in Toscana, il Barone seppe trattenere a tempo i troppo ardenti, evitare conflitti che potevano esser fatali, come quello tra il governo e la colonna Nicotera accampata a Castel Pulci, del quale io tratterò brevemente in seguito, spingere il Cavour anche oltre quei limiti che l’azione diplomatica gli aveva segnati, rappresentare in una parola l’amalgama tra movimento di un governo monarchico e desiderati della rivoluzione. Di fronte a tanta concordia e a sì luminosi successi passano in seconda linea gli errori e le imperfezioni inevitabili; ma è conforto a ichi abbia con assidua cura studiato il periodo la constatazione che anche da ascritti a una parte politica 10. • M. Puccioni, V Unità d’Italia, ecc.