— 490 — luzione Romana non ha fatto nè farà un passo per ora. Desidero che gl’ Italiani non se ne acquietino. La Francia si è adoperata mani e piedi onde affrettare il riconoscimento della Russia, e ciò per molte ragioni sue particolari. Suo dev.mo Ricasoli. cxxv. Firenze, li 27 Giugno 1862. Sig. Barone Preg.mo, Ricevo la Sua lettera e La ringrazio della memoria che Ella ha serbato di me. Le idee che Ella esprime sono sì giuste e sì nobili che io non posso che concordar nelle medesime. Già La Nazione dette un cenno intorno alla spedizione del Messico, e mostrò di non esser punto favorevole alla medesima. Rispetto alla politica meschina del sig. Rattazzi e Compagni credo che il contegno del mio Giornale sia stato franco e deciso. Philis mi ha scritto da Parigi quasi nello stesso senso della di Lei lettera, e ho ragione di ritener che egli abbia, nello scrivermi, obbedito all’ influenza di Ubaldino 1. Però, certo è che in Francia si giudica della spedizione come i più ne giudicano in Italia, e in Francia si dice che sarebbe errore enorme per gli Italiani 1 Peruzzi.