— 73 — capo della Società Nazionale in quella città patriottica1, ch’egli avea nominato nel 28 aprile [precedente, quando vi si recò Commissario del Governo Provvisorio per quella Provincia e pel Grossetano, Consigliere aggiunto di Prefettura. Già pubblicai su la Rassegna del Risorgimento diverse importanti lettere del Ricci: queste dànno impressione della dolorosa disillusione che tra i liberali recò ila mancata pubblicazione del decreto d’annessione, ma spiegano la ragione, giustificando pienamente il Governo, e incitando gli ascritti alla S. N. a girare la posizione, sostituendo cioè alla manifestazione governativa impedita quella dei singoli cittadini. Ed egualmente, importanti, a mostrare il pensiero del Ricasoli, queste altre due lettere allo stesso Ricci dirette, che provano il pieno consentimento nel programma unitario che animò subito il Ministro dell’ Interno della Toscana. Servono pure a lumeggiare il periodo e l’azione anche questi Ricordi del Tabarrini: 21 Giugno 1859. - Il Salvagnoli mi ha detto che bisognava vincere coll’audacia, e che Napoleone voleva sapere come gl’ italiani la pensassero sulla costituzione 1 Son particolarmente grato ai nipoti del benemerito patriota, Lomm. Avv. Guido, Nolaro Antonio e Dott. Piero Ricci d’avermi favorito le lettere dirette all’Avo, che hanno importanza storica notevole.