— 259 — di tutto, e preparato a tutto. I volontari che si movessero di Toscana sarebbero i più compromessi, in quanto che dalla Toscana vanno al Governo Pontificio avvisi continui di ciò che qua si fa, cosicché il giorno che i corpi toscani si muovessero, ne sarebbe tosto avvisato il governo Pontificio e si troverebbero esposti a micidiale ricevimento per parte dei soldati di lui. Se Garibaldi ritiene Bertani e suoi volontari, anco questo è un caso grave, imperocché i volontari che sono in Toscana possono restar privi di mezzi, e potrebbero ancora diventar ragione di turbamento al Paese. Io non son punto sopra un letto di rose e comprendo tutto, ma non posso retrocedere. Certo è che sarebbe stato meglio per tutti che anco i volontari toscani si fossero riuniti con quelli di Genova per seguire le stesse sorti. V’ è poi sotto anche un altro pericolo, ed è che la più parte dei volontari pensa di dover andare con Garibaldi e in Sicilia, e quando si dovessero pronunziare in punto dell’azione e riconoscere per capi persone diverse da quelle in cui ripongono la loro fede, dubito che si vedranno molte diserzioni, ed anco per questo era bene andassero tutti in Sicilia. Per tutto questo io concludo che non ancora sia prossimo il momento dell’azione, si sia sempre nel periodo degli apparecchi e dell’organizzazione, onde l’azione sia veramente unanime e simultanea. Napoli, scoppiando, ci leverebbe tutti da questa tortura. Non sia restìo a scrivermi ove lo creda utile. Suo dev.mp Rie ASOLI.