— 65 — ogni pretesto per fare intendere che essa è Provincia d’Italia fanno supporre che il Governo sia tenero dell’autonomia del Paese e si studi di mantenerla con ogni mezzo ed a ogni costo. Forse la supposizione sarà mal fondata: noi vogliamo sperarlo, noi che ancora non perdemmo ogni fiducia negli uomini che sono al potere: ma la maggioranza altrimenti la pensa, e sfiduciata si accora nell’ inazione che al paese si vuole apprestare.... Il male è fatto: non è però sì grave che ogni rimedio sia impossibile. Può ancora il Governo ripararvi, purché prenda un’attitudine decisa e ferma: se il Governo si acquistò fama di autonomo, egli stesso francamente e colle parole, ma più con atti assennati e temperati a seconda della necessità del momento mostri che il paese ebbe torto nel giudicarlo così. Ma in ogni modo è necessario spiegare un indirizzo politico, mostrarsi o apertamente toscani o manifestamente italiani: il tempo delle mezze misure è finito; nè un governo sorto da una rivoluzione può seguire i sistemi tradizionali della burocrazia toscana.... Noi non siamo agitatori: il nostro passato ha da essere la garanzia della onestà delle nostre opinioni, e della franchezza colla quale all’ E. V. volemmo esporle onde non si dicesse che i salutari avvertimenti mancarono dai buoni ne’ momenti ne’ quali eravi maggior bisogno 1. Le lettere del Lambruschini del 28 atprile 1859, 26 maggio succ. e di Neri Corsini del 28 maggio 1 Da II Risorgimento Italiano nell’opera, negli scritti, nella corrispondenza di P. Puccioni, cap. IV, pagg. 637 e seg.