— 552 — azione intorno alla pretesa renunzia di Roma: e questa fede intuitiva che ha la nostra città della temporaneità della residenza del Governo non è che uno dei più lievi saggi del suo patriottismo. Scrivendo pertanto in questa linea d’idee, io null’altro fo che avvalorare le convinzioni dei miei concittadini e manifestarle alle altre popolazioni italiane. Nè domenica nè giovedì o venerdì sarò in Firenze. Però il modo di vedersi è più facile di quello che Ella non pensi. Abbia la cortesia di farmi sapere a quale ora e in qual luogo io posso trovarla martedì 11 corrente a Torino. Io parto da Firenze lunedì. Ho bisogno di assentarmi per alcuni giorni e riprendere un po’ di lena per le fatiche giornalistiche e professionali che si preparano all’epoca dell’apertura del Parlamento. Sono due anni che sto inchiodato in Firenze e ho lavorato assai: tanto che sento la necessità di riposarmi e distrarmi un poco. In breve martedì sarò a Torino, e mi ci tratterrò tutta la giornata : la sera partirò per Parigi d’onde mi restituirò a Torino per essere all’apertura della Camera. Se Ella mi accenna l’ora e il luogo di un convegno per il giorno indicato le ne sarò gratissimo. Mi creda di cuore suo aff.mo dev.mo P. Puccioni. E credo anche riportare la lettera programma che il Ricasoli, nominato nel 1865 Presidente del-l’Associazione Liberale fondata a Firenze negli ultimi del 1864, ebbe a indirizzare da Torino ai Col-