— 364 — simare questo ingiusto e improvvido abbandono degli spedali maremmani. Queste parole sono uno sfogo di quella dolorosa stretta provata poco fa nel sentire il racconto autentico delle circostanze tutte che si riferiscono a questo argomento, e me ne scusi se, tratto di cosa in cosa, sono uscito di via. Le confermo il mio ossequio distinto, suo obb.mo Ricasoli. A. P. Puccioni. LXXXII. Brolio, li 31 Maggio 1864. Avvocato Preg.mo, Il mio gridare contro La Nazione a proposito di Castelletti mi ha fruttato una buona e bella sua lettera e la qualifica di moderato. Ne sono proprio contento e sono contento sopra tutto della lettera. Cencio si trova a Grosseto (poveretto! si slogò una spalla cadendo domenica a otto, ma la cura va bene) e gli ho scritto subito perchè veda di procurarle materiali esatti e veri sugli affari degli Ospedali di Grosseto e Orbetello. Sono cose da orbi ciò che si fa in questa materia, senza una legge, senza avere apparecchiato il trapasso, senza avere stabilito come sciogliere le tante questioni gmr1' diche che si susciteranno per effetto di quei beni di eh*1 furono in passato spogliati gli spedali, senza considt rare che in talune circostanze un Ospedale non è solo