— 510 — zioni non sieno fatte sul Suo conto; e le maligne insinuazioni sono elemento di vita del Governo attuale. Egli è per questo che io renunzio al primo progetto, senza neppur comunicare agli amici, che mi dettero mandato di chieder la pubblicazione delle Sue idee, la Sua risposta. Se oggi si vedesse che Ella esce fuori, comunque richiesto e comunque coperto dal velo dell’anonimo, chi sa mai che ne direbbero questi uomini (pettegoli, che oggi governano; so bene che a Lei può importar poco o nulla del loro giudizio: ma importa a noi che l’abbiamo a Capo risparmiarle ingiuriose censure. Dove andremo intanto? Il Rattazzi in tre mesi ha avuto il merito di scinder definitivamente il partito nazionale, di provocare dimostrazioni di popolo sul genere di quelle del ’49, e condurre il Re in un campo, dove mai avrebbe dovuto entrare. E la Camera applaude! E Peruzzi e Cassinis si applaudiscono di aver trovato l’espediente di approvare le parole del Re, espediente meschino e un tantino anche incostituzionale! Io ho fede ne’ destini d’Italia : e spero che Dio non ci abbandonerà. Mi creda di cuore Suo dev.mo obbl.mo P. Puccioni.