CAPITOLO II. Ricasoli spinge Cavour a maggiori ardimenti. — Fatto PROPRIO IL PROGRAMMA DELLA SOCIETÀ NAZIONALE COORDINA LE MOSSE DEI PATRIOTI E DEGL’ INSORTI, FORNISCE E CHIEDE NOTIZIE SULLE FORZE NEMICHE E SUI PATRIOTI DELL* UMBRIA e delle Marche. — Tiene in sue mani la direzione DEL MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO. — SUO GIUDIZIO SULLA NECESSITÀ CHE IL GOVERNO DEL Re PRENDA LA DIREZIONE DEL MOVIMENTO. - SUA CRITICA CIRCA L’iNDIRIZZO DI GARIBALDI CONTRASTANTE QUELLO DI CAVOUR. — SUA FERMA FIDUCIA NELL’AZIONE POPOLARE. — APPOGGIA LEALMENTE LA POLITICA CAVURRIANA, SE PUR LA DESIDERA PIÙ ARDITA. — Sua visione politica superiore a quella di Farini e Minghetti. Motus in fine velocior. Col progresso delle vittorie garibaldine aumenta nel Ricasoli il bisogno di sapere iniziata l’azione dell’esercito e del Re. Scrive il 31 luglio al Cavour (pag. 172) : Lo sbarco di Garibaldi a Salerno forse avrà il suo compimento anco prima del 10 agosto. Si vede chiaro che si mira a Napoli. Io intendo tutte le difficoltà del Governo del Re, ma non posso celare che non posso